BROKEN MIRROR

07/04/2009

500 ANNI E NON DIMOSTRARLI


Si vede addirittura gente così devota al contrario che tollera le più pesanti bestemmie all'indirizzo di Cristo, ma non la più lieve ironia all'indirizzo del papa o di un sovrano, tanto più se li si tocca al portafogli.

Erasmo, Elogio della Follia, 1509

insinuato da LoForestieroProlisso | 07/04/2009 20:11 | commenti

18/09/2008

"PLEASE PASSENGERS,
SEAT AND FASTEN YOUR SEATBELTS"


Eh già. Stiamo invecchiando fuori quasi quanto lo siamo dentro (le nostre radiografie risultano seppiate, tanto per dare un'idea) ma diamo ancora del gran filo da torcere. Eccovi un'anteprima in assoluta esclusiva:

Il sito della nascente Compagnia Aerea Italiana (ex Alitalia) come appare oggi al pubblico, e il sito della CAI nella sua visualizzazione admin.

insinuato da LoForestieroProlisso | 18/09/2008 20:42 | commenti

11/09/2008

PER UN BRANDELLO DI TESORIERE
(te lo dò io l'11 settembre)


Altro 11 settembre, altro post sugli 11 settembre negletti dalla memoria.
Stavolta è quello del 1297: la battaglia del ponte di Stirling, immortalata previa omissione del ponte nella celebre pellicola Bravehart.


La causa di questa perplimente lacuna, perchè come vedrete quel ponte è tutt'altro che irrilevante nella vicenda, immagino sia da ricercare nel fatto che il ponte a quanto pare fosse piccolo, e credo che sia stato ciò a renderlo inviso a Mel Gibson in vena di scene grandiose, nonchè alla ricerca di modi per elogiare l'inventiva violenta del l'eroico popolo oppresso in esame posto innanzi alle inesorabili e schiaccianti forze del Male.
ma andiamo al sodo: è la prima guerra d'indipendenza scozzese e  l'aristocrazia omonima era stata in buona parte rullata e fumata già nel 1296 nella precedente battaglia di Dunbar. Quindi la direzione inglese è convinta di trovarsi in vantaggio (giustamente) nonchè di fronte a dei bifolchi ignoranti al comando (sbagliato, anche se la cosa forse avrebbe senso parlando di Wallace).
Quando le forze tornano a fronteggiarsi gli inglesi sono in considervole vantaggio numerico, muniti di preponderanti forze di cavalleria e con un fiume in mezzo. Sul fiume un ponte, largo abbastanza per far passare due cavalli. Sir Richard Lundie, scozzese passato in forze agli inglesi e presumibilmente buon conoscitore della geografia locale, propone di sfruttare un guado ampio abbastanza per 60 cavalli nelle vicinanze. Purtroppo John de Varenne, comandante inglese, ha il piacere di avere al seguito il tesoriere della corona inglese, Hugh de Cressingham, che in virtù del suo incarico istituzionale non manca mai di ricordargli che la guerra è costosa e passare per il guado potrebbe significare perdere il contatto con le forze avversarie, prolungando così il conflitto.
Risultato: gli inglesi passano dal ponte in fila per due, e quando qualche migliaio ha varcato il fiume e il grosso delle forze è ancora dall'altra parte gli scozzesi attaccano l'avanguardia forti della superiorità numerica.  Una strage.
Tra i morti anche Cressingham, la cui pelle viene utilizzata per realizzare sovenir della battaglia. Non scherzo. In particolare si segnala ancora Wallace, che col suo pezzo di tesoriere  si fa una sciccosissima cintura per la spada. Curiosamente non ho alcun problema ad immaginare Mel Gibson in un film con questa versione dei fatti.

insinuato da LoForestieroProlisso | 11/09/2008 23:36 | commenti

15/08/2008

NEA OLYMPIA


Si, ho avuto da fare.
Detto questo, I Giochi sono diventati un trito evento di vetrina. E' ora di ritornare ad antichi nonchè salvifici splendori.

Innanzitutto non dovrebbero essere chiamati Olimpiadi se i giochi non vengono disputati ad Olimpia. Con questa premessa, dubito sarebbe stata concessa con facilità l'attuale sede se i giochi  si fossero dovuti chiamare Pechiniadi. D'altro canto le Beijingiadi non suonano meglio, ed è opportuno stendere un velo pietoso su altre precedenti sedi se giudicate con quest'aspro metro.

Compiuta questa doverosa premessa di scottante attualità fonetica, passiamo al sodo: la variazione di sede, nelle intenzioni del de Coubertin necessaria per diffondere (con vago sapore colonialistico-suprematista bianco in visione retrospettica) valori di fratellanza e rispetto in tutto il mondo, ormai è solo un buco nel sistema.
Inutile girarci attorno; i Giochi vengono assegnati in base al peso politico ed economico di chi li chiede per poi venire sfruttati come vetrina e propaganda. la cosa sa di mercanti nel tempio in modo intollerabile, a fronte di un evento di tale peso simbolico. Non è giustificabile in altro modo ad esempio l'assegnazione delle olimpiadi del centenario ad Atlanta (per quanto le Atlantiadi abbiano un suono innegabilmente gagliardo). Per evitare dunque la strumentalizzazione dei Giochi e tornare a classicheggianti splendori di fratellanza e rispetto olistico, è opportuno indulgere nuovamente negli arcaismi e ritornare agli usi originari.

Le Olimpiadi si svolgano sempre a Olimpia.
Qualora ciò dovesse implicare per palati  più o meno critici verso l'occidente un vago sapore colonialistico suprematista razzial-culturale, non volendo rispondere con un "eh, colpa nostra se i Giochi stoppaguerre venivano disputati ad Olimpia e non a Delhi, Sungbo Erebo, Machu Pichu o sull'Isola di Pasqua?", si avanzano due proposte.
La prima, nell'impossibilità di stabilire un barticentro delle terre emerse senza istituire arbitrariamente (nelle cartine avviene eurocentricamente) quali siano i confini del mondo (e nel caso sarebbe vicino alle piramidi a Giza, credo) è la fondazione di Nuova Olimpia presso l'isola di Ascencion in qualità di terra emersa più vicina (a meno di titaniche imprese ingegneristiche di stampo vagamente nazi, vedi l'Atlantropa di
Sörgel) all'interesezione tra l'equatore ed il meridiano di Greenwitch, che di più equo mantenendo una vaga parvenza di praticità fattuale non mi viene in mente. Attualmente di proprietà della corona britannica nonchè sede di una base aeronavale, l'isola o parte di essa divenga sede permanente dei Giochi ed eventualmente territorio sovranazionale, amministrato non dico direttamente dal CIO in qualità di stato indipendente ma almeno sottoposto a diretta tutela ONU.
In alternativa, l'Antartide. E' l'unico continente al momento non rappresentato da qualsivoglia atleta, se vogliamo parlare di equità, al di là della faccenda dei quadranti assegnati a questa o quella potenza.
Nel caso, auspico un enorme complesso sotto i ghiacci possibilmente a forma di svastica rotante in senso buddista al fine di stemperare la rilevante nazistità insita anche in quest'altro progetto.

Infine, il piatto forte. Le Olimpiadi siano unicamente celebrazione degli atleti che vi partecipano e quindi dello spirito umano mondato da sentori patriottici e nazionalistici: la nazionalità degli atleti ritorni ad essere mero strumento per l'organizzazione delle squadre nonchè fonte di gioja per  il sedentario Popolo.
Chi conquisterà l’(all)oro ottenga, come nell’antichità, la cittadinanza onoraria di Olimpia e l'elevazione a semidio in un pantheon ad hoc, non necessariamente patacca.
Il che tra l'altro significa nel caso dell'ipotesi "Olimpia territorio sovranazionale", sempre come nell'antichità, esenzione fiscale assoluta per il resto dei propri giorni.

Così gli agonisti, tutt'altro che dilettanti com'era il Decoubertainiano desiderio, non abbiano più a rompere le palle con micrangose richieste di detassazione dei premi.

insinuato da LoForestieroProlisso | 15/08/2008 18:08 | commenti (1)

30/04/2008

MORESUKINE TRIBUTE: YOSHIDA BROTHERS - RISING
(che qui non si nipponizza nemmeno un pò da troppo tempo)
insinuato da LoForestieroProlisso | 30/04/2008 21:20 | commenti (4)

05/03/2008

MEMENTO MORI



Oppure, se preferite, ha livellato passando dal companion all'immortal. E mi fa incazzare che nemmeno un nostro giornale online, ansa inclusa, ne dia notizia. Italiani di merda. Lascia la moglie Gail e sei figli, probabile risultato di un 20 secco in occasione di altrettanti check di Carisma.

Nato da madre americana e padre immigrato svizzero, a Chicago, il 27 luglio 1938.
Sin da bambino è appassionato dal gioco e dalla fantascienza. Nel 1953 comincia a giocare a wargames con le miniature, colpito in particolar modo da Gettysburg della Avalon Hill. Nel 1966, anche grazie al suo aiuto, viene fondata la International Federation of Wargamers (IFW). Nel 1967 organizza nella cantina di casa un incontro di gioco con una ventina di persone, in seguito definito "Gen Con 0" con la nascita nel 68 della convention annuale Gen Con, attualmente la più grande al mondo. Insieme a Don Kaye, Mike Reese e Leon Tucker, Gygax fonda la Lake Geneva Tactical Studies Association (LGTSA). Nel 1971 con Jeff Perren scrive Chainmail, un wargame di miniature da cui sarà sviluppato il gioco di ruolo Dungeons & Dragons.

Nel 1974 fonda con Don Kaye la TSR e pubblica la prima versione di Dungeons & Dragons. Nel '77 viene creata una nuova versione del gioco, Advanced Dungeons & Dragons, non compatibile con le regole precedenti. Vegnono sviluppate due linee distinte di prodotti. Nel 1985, a seguito di cambiamenti nel management, lascia la TSR e contemporaneamente viene coinvolto nella realizzazione della serie animata di D&D per la CBS. Dopo aver lasciato la TSR, crea il gioco di ruolo Dangerous Journeys. Nel 1995 inizia a lavorare a un nuovo importante progetto: quattro anni più tardi esce Lejendary Adventure. Nel 2005 torna a occuparsi di Dungeons & Dragons collaborando alla creazione del sistema Castles & Crusades con l'editore Troll Lord Games.

Lo ricordiamo ospite a ModCon nel '99, gentile e disponibilissimo nonchè masterante, alle prese con la celebre "Duty of the Priesthood"; ma soprattutto, grazie per le tante, bellissime ore di gioco che ci ha regalato con Dungeons & Dragons o con qualsiasi altro gioco di ruolo.



insinuato da LoForestieroProlisso | 05/03/2008 17:07 | commenti (2)

25/02/2008

MODI DIVERSAMENTE UTILI PER OCCUPARE IL VS. TEMPO

La campagna elettorale è in corso con tutte le relative polemiche che ne conseguono. Nonostante ciò la presenza del Pontefice nei media resta comunque difficile da ignorare. Ma ecco finalmente giungere una settimana di belle melodie sanremesi, tanto care al paese! Che fare, dunque, se non siete dell'umore giusto per condividere tanto l'impegno quanto il disimpegno che si vuole comune al resto degli italiani?

Beh, ad esempio potreste seguire l'esempio di questo signore.

insinuato da LoForestieroProlisso | 25/02/2008 21:09 | commenti (2)

25/01/2008

WEIRD WAR TALES VII
"HOSTARIA NUMERO XVI° (legislatura)"

Rimpiango i tempi in cui un Senatore piuttosto che fare una pur minima figura di merda in pubblico si sarebbe dimesso, battuto a duello oppure piantato un colpo in testa.
A stato di diritto eravamo messi male, certo: ma quando diviene palesemente superfluo il rispetto di una pur minima forma non è certo il caso di aspettarsi sostanza.













D'altronde inizio a credere che al senato vi sia una fortissima presenza di partiti criptorivoluzionari: se c'è una cosa in cui sono bravissimi è istigare all'insurrezione armata.

insinuato da LoForestieroProlisso | 25/01/2008 01:23 | commenti

23/01/2008

WEIRD WAR TALES VI
"DOGS OF WAR"


Se ne parla pochissimo.
Non dei mercenari, che la Blackwater o altri "contractor" sono cosa nota: mi riferisco ai militari di razza non umana che muoiono in Iraq, Afghanistan o nei Balcani.
Certo non nuovi ai servizi di pubblica sicurezza, in guerra vengono utilizzati soprattutto per localizzare esplosivo: Mine,
autobombe, valigie, contenitori vari, ordigni in strada.
Un compito così specialistico che attualmente, nonostante sforzi consistenti, non vi è operatore, metodo o tecnologia migliore in grado di assolverlo.
E com'è facile intuire a volte, annusando in giro per cause di servizio, saltano in aria anche loro.
Senza il clamore che suscita la notizia di altri operatori, decisamente più esotici ma senza dubbio meno numerosi
e, soprattutto, assai meno impiegati.
Qui nella foto, le nuove generazioni in servizio nel corpo dei Marines degli Stati Uniti recano omaggio al loro monumento ai caduti.

Il motto del corpo, "Semper Fidelis", calza loro decisamente  a pennello.

insinuato da LoForestieroProlisso | 23/01/2008 19:51 | commenti

21/01/2008

PER MERITI CULTURALI

I fatti (meno biecamernte manipolati del solito):
L'altra sera su Chetempochefà laddove un Fazio, dimostrando una parvenza di spina dorsale dinanzi al potente
seppur con l'usuale smidollata mitezza, sosteneva l'opinione di uno Stato "laico" (meglio sarebbe stato "aconfessionale"), in quanto arbitro e garante di equidistanza fra le possibili e varie confessioni religiose, l'On. Pier Ferdinando Casini replicava quasi urlando, che la foga è foga diamine! l'inconcepibilità di collocare, in Italia, il cattolicesimo alla pari di altre confessioni.
Ma non per motivi religiosi, si badi; per una questione di cultura.
La grande tradizione cattolica e cristiana è la radice della cultura italiana -nonchè europea ed occidentale- quindi è ovvio, almeno per C
asini ma va da sé, deve essere lampante per tutti, che se tutte le confessioni religiose sono uguali davanti alla Legge, Santa Romana Chiesa e l'opinione cattolica (da un punto di vista laicista, certo, che la Verità è una, appunto cattolica), insomma, han da essere più uguali delle altre. Valorizzate, diciamo.

Le inevitabili conseguenze:
Se Pierferdy è dalla parte della ragione, e il cattolicesimo quinsi ha diritto a privilegi per il fatto di essere custode, erede o quel che si vuole della tradizione che ha costruito e segnato la cultura europea... beh, un simile trattamento per equità di diritto andrebbe allargato anche alle categorie consimili.

Un esempio.
Michelangelo, Leonardo, Machiavelli, Lorenzo il Magnifico e compagnia, riconosciuti al mondo come padri della cultura europea e occidentale
(testimone il turismo e la produzione culturale estera, che yankee e giapponesi non vengono a fotografare le encicliche nè studiano gli scritti su Padre Pio, a meno che non siano mossi da fini religiosi prima che culturali), vissero e furono espressione della città di Firenze.

Allora, Pierferdy: Li esentiamo dall’ICI i Toscani, o almeno i Fiorentini?

insinuato da LoForestieroProlisso | 21/01/2008 16:23 | commenti