BROKEN MIRROR

15/08/2008

NEA OLYMPIA


Si, ho avuto da fare.
Detto questo, I Giochi sono diventati un trito evento di vetrina. E' ora di ritornare ad antichi nonchè salvifici splendori.

Innanzitutto non dovrebbero essere chiamati Olimpiadi se i giochi non vengono disputati ad Olimpia. Con questa premessa, dubito sarebbe stata concessa con facilità l'attuale sede se i giochi  si fossero dovuti chiamare Pechiniadi. D'altro canto le Beijingiadi non suonano meglio, ed è opportuno stendere un velo pietoso su altre precedenti sedi se giudicate con quest'aspro metro.

Compiuta questa doverosa premessa di scottante attualità fonetica, passiamo al sodo: la variazione di sede, nelle intenzioni del de Coubertin necessaria per diffondere (con vago sapore colonialistico-suprematista bianco in visione retrospettica) valori di fratellanza e rispetto in tutto il mondo, ormai è solo un buco nel sistema.
Inutile girarci attorno; i Giochi vengono assegnati in base al peso politico ed economico di chi li chiede per poi venire sfruttati come vetrina e propaganda. la cosa sa di mercanti nel tempio in modo intollerabile, a fronte di un evento di tale peso simbolico. Non è giustificabile in altro modo ad esempio l'assegnazione delle olimpiadi del centenario ad Atlanta (per quanto le Atlantiadi abbiano un suono innegabilmente gagliardo). Per evitare dunque la strumentalizzazione dei Giochi e tornare a classicheggianti splendori di fratellanza e rispetto olistico, è opportuno indulgere nuovamente negli arcaismi e ritornare agli usi originari.

Le Olimpiadi si svolgano sempre a Olimpia.
Qualora ciò dovesse implicare per palati  più o meno critici verso l'occidente un vago sapore colonialistico suprematista razzial-culturale, non volendo rispondere con un "eh, colpa nostra se i Giochi stoppaguerre venivano disputati ad Olimpia e non a Delhi, Sungbo Erebo, Machu Pichu o sull'Isola di Pasqua?", si avanzano due proposte.
La prima, nell'impossibilità di stabilire un barticentro delle terre emerse senza istituire arbitrariamente (nelle cartine avviene eurocentricamente) quali siano i confini del mondo (e nel caso sarebbe vicino alle piramidi a Giza, credo) è la fondazione di Nuova Olimpia presso l'isola di Ascencion in qualità di terra emersa più vicina (a meno di titaniche imprese ingegneristiche di stampo vagamente nazi, vedi l'Atlantropa di
Sörgel) all'interesezione tra l'equatore ed il meridiano di Greenwitch, che di più equo mantenendo una vaga parvenza di praticità fattuale non mi viene in mente. Attualmente di proprietà della corona britannica nonchè sede di una base aeronavale, l'isola o parte di essa divenga sede permanente dei Giochi ed eventualmente territorio sovranazionale, amministrato non dico direttamente dal CIO in qualità di stato indipendente ma almeno sottoposto a diretta tutela ONU.
In alternativa, l'Antartide. E' l'unico continente al momento non rappresentato da qualsivoglia atleta, se vogliamo parlare di equità, al di là della faccenda dei quadranti assegnati a questa o quella potenza.
Nel caso, auspico un enorme complesso sotto i ghiacci possibilmente a forma di svastica rotante in senso buddista al fine di stemperare la rilevante nazistità insita anche in quest'altro progetto.

Infine, il piatto forte. Le Olimpiadi siano unicamente celebrazione degli atleti che vi partecipano e quindi dello spirito umano mondato da sentori patriottici e nazionalistici: la nazionalità degli atleti ritorni ad essere mero strumento per l'organizzazione delle squadre nonchè fonte di gioja per  il sedentario Popolo.
Chi conquisterà l’(all)oro ottenga, come nell’antichità, la cittadinanza onoraria di Olimpia e l'elevazione a semidio in un pantheon ad hoc, non necessariamente patacca.
Il che tra l'altro significa nel caso dell'ipotesi "Olimpia territorio sovranazionale", sempre come nell'antichità, esenzione fiscale assoluta per il resto dei propri giorni.

Così gli agonisti, tutt'altro che dilettanti com'era il Decoubertainiano desiderio, non abbiano più a rompere le palle con micrangose richieste di detassazione dei premi.

insinuato da LoForestieroProlisso | 15/08/2008 18:08 | commenti (1)

30/04/2008

MORESUKINE TRIBUTE: YOSHIDA BROTHERS - RISING
(che qui non si nipponizza nemmeno un pò da troppo tempo)
insinuato da LoForestieroProlisso | 30/04/2008 21:20 | commenti (4)

05/03/2008

MEMENTO MORI



Oppure, se preferite, ha livellato passando dal companion all'immortal. E mi fa incazzare che nemmeno un nostro giornale online, ansa inclusa, ne dia notizia. Italiani di merda. Lascia la moglie Gail e sei figli, probabile risultato di un 20 secco in occasione di altrettanti check di Carisma.

Nato da madre americana e padre immigrato svizzero, a Chicago, il 27 luglio 1938.
Sin da bambino è appassionato dal gioco e dalla fantascienza. Nel 1953 comincia a giocare a wargames con le miniature, colpito in particolar modo da Gettysburg della Avalon Hill. Nel 1966, anche grazie al suo aiuto, viene fondata la International Federation of Wargamers (IFW). Nel 1967 organizza nella cantina di casa un incontro di gioco con una ventina di persone, in seguito definito "Gen Con 0" con la nascita nel 68 della convention annuale Gen Con, attualmente la più grande al mondo. Insieme a Don Kaye, Mike Reese e Leon Tucker, Gygax fonda la Lake Geneva Tactical Studies Association (LGTSA). Nel 1971 con Jeff Perren scrive Chainmail, un wargame di miniature da cui sarà sviluppato il gioco di ruolo Dungeons & Dragons.

Nel 1974 fonda con Don Kaye la TSR e pubblica la prima versione di Dungeons & Dragons. Nel '77 viene creata una nuova versione del gioco, Advanced Dungeons & Dragons, non compatibile con le regole precedenti. Vegnono sviluppate due linee distinte di prodotti. Nel 1985, a seguito di cambiamenti nel management, lascia la TSR e contemporaneamente viene coinvolto nella realizzazione della serie animata di D&D per la CBS. Dopo aver lasciato la TSR, crea il gioco di ruolo Dangerous Journeys. Nel 1995 inizia a lavorare a un nuovo importante progetto: quattro anni più tardi esce Lejendary Adventure. Nel 2005 torna a occuparsi di Dungeons & Dragons collaborando alla creazione del sistema Castles & Crusades con l'editore Troll Lord Games.

Lo ricordiamo ospite a ModCon nel '99, gentile e disponibilissimo nonchè masterante, alle prese con la celebre "Duty of the Priesthood"; ma soprattutto, grazie per le tante, bellissime ore di gioco che ci ha regalato con Dungeons & Dragons o con qualsiasi altro gioco di ruolo.



insinuato da LoForestieroProlisso | 05/03/2008 17:07 | commenti (2)

25/02/2008

MODI DIVERSAMENTE UTILI PER OCCUPARE IL VS. TEMPO

La campagna elettorale è in corso con tutte le relative polemiche che ne conseguono. Nonostante ciò la presenza del Pontefice nei media resta comunque difficile da ignorare. Ma ecco finalmente giungere una settimana di belle melodie sanremesi, tanto care al paese! Che fare, dunque, se non siete dell'umore giusto per condividere tanto l'impegno quanto il disimpegno che si vuole comune al resto degli italiani?

Beh, ad esempio potreste seguire l'esempio di questo signore.

insinuato da LoForestieroProlisso | 25/02/2008 21:09 | commenti (2)

25/01/2008

WEIRD WAR TALES VII
"HOSTARIA NUMERO XVI° (legislatura)"

Rimpiango i tempi in cui un Senatore piuttosto che fare una pur minima figura di merda in pubblico si sarebbe dimesso, battuto a duello oppure piantato un colpo in testa.
A stato di diritto eravamo messi male, certo: ma quando diviene palesemente superfluo il rispetto di una pur minima forma non è certo il caso di aspettarsi sostanza.













D'altronde inizio a credere che al senato vi sia una fortissima presenza di partiti criptorivoluzionari: se c'è una cosa in cui sono bravissimi è istigare all'insurrezione armata.

insinuato da LoForestieroProlisso | 25/01/2008 01:23 | commenti

23/01/2008

WEIRD WAR TALES VI
"DOGS OF WAR"


Se ne parla pochissimo.
Non dei mercenari, che la Blackwater o altri "contractor" sono cosa nota: mi riferisco ai militari di razza non umana che muoiono in Iraq, Afghanistan o nei Balcani.
Certo non nuovi ai servizi di pubblica sicurezza, in guerra vengono utilizzati soprattutto per localizzare esplosivo: Mine,
autobombe, valigie, contenitori vari, ordigni in strada.
Un compito così specialistico che attualmente, nonostante sforzi consistenti, non vi è operatore, metodo o tecnologia migliore in grado di assolverlo.
E com'è facile intuire a volte, annusando in giro per cause di servizio, saltano in aria anche loro.
Senza il clamore che suscita la notizia di altri operatori, decisamente più esotici ma senza dubbio meno numerosi
e, soprattutto, assai meno impiegati.
Qui nella foto, le nuove generazioni in servizio nel corpo dei Marines degli Stati Uniti recano omaggio al loro monumento ai caduti.

Il motto del corpo, "Semper Fidelis", calza loro decisamente  a pennello.

insinuato da LoForestieroProlisso | 23/01/2008 19:51 | commenti

21/01/2008

PER MERITI CULTURALI

I fatti (meno biecamernte manipolati del solito):
L'altra sera su Chetempochefà laddove un Fazio, dimostrando una parvenza di spina dorsale dinanzi al potente
seppur con l'usuale smidollata mitezza, sosteneva l'opinione di uno Stato "laico" (meglio sarebbe stato "aconfessionale"), in quanto arbitro e garante di equidistanza fra le possibili e varie confessioni religiose, l'On. Pier Ferdinando Casini replicava quasi urlando, che la foga è foga diamine! l'inconcepibilità di collocare, in Italia, il cattolicesimo alla pari di altre confessioni.
Ma non per motivi religiosi, si badi; per una questione di cultura.
La grande tradizione cattolica e cristiana è la radice della cultura italiana -nonchè europea ed occidentale- quindi è ovvio, almeno per C
asini ma va da sé, deve essere lampante per tutti, che se tutte le confessioni religiose sono uguali davanti alla Legge, Santa Romana Chiesa e l'opinione cattolica (da un punto di vista laicista, certo, che la Verità è una, appunto cattolica), insomma, han da essere più uguali delle altre. Valorizzate, diciamo.

Le inevitabili conseguenze:
Se Pierferdy è dalla parte della ragione, e il cattolicesimo quinsi ha diritto a privilegi per il fatto di essere custode, erede o quel che si vuole della tradizione che ha costruito e segnato la cultura europea... beh, un simile trattamento per equità di diritto andrebbe allargato anche alle categorie consimili.

Un esempio.
Michelangelo, Leonardo, Machiavelli, Lorenzo il Magnifico e compagnia, riconosciuti al mondo come padri della cultura europea e occidentale
(testimone il turismo e la produzione culturale estera, che yankee e giapponesi non vengono a fotografare le encicliche nè studiano gli scritti su Padre Pio, a meno che non siano mossi da fini religiosi prima che culturali), vissero e furono espressione della città di Firenze.

Allora, Pierferdy: Li esentiamo dall’ICI i Toscani, o almeno i Fiorentini?

insinuato da LoForestieroProlisso | 21/01/2008 16:23 | commenti

16/01/2008

FACOLTA' DI FISICA, CORSO DI REAZIONE


Che tristezza. Una volta tanto Papa Steinfaust(c) fa la cazzata e da fautore dell'Unica Verità Assoluta accetta di parlare nel tempio del Dubbio. E quando può essere contestato senza i superpoteri a paragli il culo, cosa accade?
Che le solite teste di cazzo di universitari dei centri sociali ossessionati da slogan, striscioni, cortei e manifestazioni attaccano con i loro mitizzati modi di protesta stile anni '70, non rendendosi conto di  fare come il toro delle corride. E infatti caricano ottusamente la muleta a testa bassa  per poi venire infilzati. Cosa ancora più stupida, lo fanno PRIMA (maledetti imbecilli!) che il Santo Padre arrivi a portata di fischio, magari alla presenza di addetti stampa esteri.
Risultato: Salta la possibilità di contestare il principale simbolo e propugnatore dell'assolutismo. In compenso piovono da tutte le parti  servizi sul Papa che, poverino! subisce il violento attacco oscurantista e censorio dei laicisti forcaioli.
Da anticlericale non posso che far tanto di cappello alla consumata maestria di gerarchie vaticane e relaviti sodali nall'uso del vittimismo aggressivo. Ben conscio dell'abilità tremenda che hanno nello sceneggiare queste pagliacciate quel che mi fa imbestialire è che trovino sempre, sempre, sempre qualche coglione che ci casca e fa il loro gioco, peraltro con pessimo tempismo.

insinuato da LoForestieroProlisso | 16/01/2008 15:20 | commenti (2)

04/01/2008

AMARA E' LA VERITA'
QUANDO ESSA EMERGE TROPPO TARDI





    
insinuato da LoForestieroProlisso | 04/01/2008 20:53 | commenti

25/12/2007

PRIMA O POI DOVEVA ACCADERE

Il natale, intendo.
In virtù di ciò, ecco un dono passepartout buono per fondamentalisti potterofili, atei-anticlericali ossessivo compulsivi e tsathoggua della suprema beda, ovvero
tutte e tre le categorie in cui si dividono i nostri lettori più assidui: un edificante fumetto incentrato sul nobile tema della corruzione dei minori per mano di certa decadente letteratura. Per la tardiva gioia di Padre Amorth, aggiungo.

Dalla medesima produzione, tanti altri utili consigli al bel popolo giovane su come affrontare in modo moralmente corretto laceranti temi quali droga, aborto, omosessualità, norme igieniche alimentari e tanti altri ancora, con pratici riferimenti pop up style a vecchio e nuovo testamento nonchè atti degli apostoli.
Cliccate e leggetene tutti.


I migliori auguri di un buon dies natalis sotto il segno di Mithras, a me caro, di altri nati in una grotta ed adorati da pastori e non e del Culo Al Caldo in Sazietà durante tutto il periodo festivo, stiate godendo o meno del dono che il Divino concede alle masse in questo tempo sacro: le ferie.


insinuato da LoForestieroProlisso | 25/12/2007 15:06 | commenti (2)